
Non sono tipo da social network e la mia iscrizione a FB e’ stata solo una parentesi per stare piu’ in contatto con i famosi legami di sangue di cui parlavo qualche post fa..
Per divertimento ho cercato i miei vecchi compagni di scuola (elementari, medie e superiori), compagni di merende sottocasa, amichette del tempo, amici del mare.
E’ stato grottesco: la maggior parte di quelli che erano in gioventu’ degli scavezzacollo, magari bellocci, sgrammaticati e fighetti con mille amanti adesso, per lo piu’, sono pelati, boriosi, sempre sgrammaticati, single e operai o commessi in qualche supermercato (con tutto il rispetto per la categoria, faccio riferimento alle ambizioni da supereroi dei fustini in questione).
Le donne sono quasi tutte mamme, impiegate, un po’ meno sgrammaticate ma sempre con gli stessi visi che ricordavo.
La mia migliore amica delle superiori e’ rimasta uguale, per lei il tempo non sembra passato minimamente.. mentre per altre persone sembra su di loro si sia abbattuto un ciclone!
Certo, si cresce, si cambia, la natura fa il suo corso, la vita anche.. di alcuni di loro so l’anamnesi familiare, il loro background e mi compiaccio dei passi avanti che leggo (no, nessuno aggiunto come amico, non ho il tempo e la voglia di ributtarmi nel passato e soprattutto di gestire amicizie o pseudo amicizie che non saprei come classificare), altri sono rimasti i soliti sfigati.
Se fossi rimasta a Firenze, se avessi continuato con quella strada, se abitassi ancora in Via Allori.. chissa’, forse sarei piu’ sciocchina anche io, sarei rimasta nella cerchia di quelle amicizie, uscire il sabato, lavorare e poi al mare insieme.
A guardare indietro non sono pentita della mia scelta, andarmene via subito dopo la scuola. Ho fatto esperienze e ne sono felice, ho conosciuto il mondo e ne sono felice, ho due mukke e sono felice, ho l’amore e sono felice..
Forse ho solo un po’ di nostalgia di quei tempi, perche’ sono finiti, passati, estinti.. ma i ricordi li ho, sono belli e anche brutti, ma sono ricordi. Ognuno ha preso loa propria strada, ognuno ha la sua vita. E’ bello pero’ pensare di aver condiviso qualcosa con qualcuno di loro, e forse non si ricorderanno di me, ma io mi ricordo di loro e mi sono divertita a vedere le loro vite evolute.
Ma ribadisco che Facebook e’ deleterio =)
Mi serve davvero uno bravo perche’ io non posso continuare a tirarmi i pugni nello stomaco ad ogni pagina aperta.
Ma e’ piu’ forte di me! Non ho una gomma da cancellare grande quanto un universo e ancora non riesco, nonostante tutti i miei sforzi, a togliermi di mezzo quel senso di inadeguatezza.
Io so di essere diversa, eppure il paragone mi viene facile, fin troppo.
Sono migliore, ma non riesco a capire se e quando.
Cosa mi ci vuole?
Qualcuno ha una ricetta per questo malessere?
Perche’ se ce l’avete datemela, anche in pillole, anche una fialetta al giorno, ma fammi guarire!
E’ arcinoto il mio AMORE per la pioggia, per ogni singola goccia, per ogni molecola legata che cade, che si infrange sul terreno, che impatta la pelle, che bagna il cuore.
E’ uno stato d’animo unico, quello che arriva con la pioggia, lava via tutto, anche la stanchezza.. e quando sono sotto la pioggia la cosa piu’ sensata che mi viene da fare e’ sorridere.
Questo video, di Sakamoto, e’ una poesia alla pioggia.. le parole, dentro di me, partono dal 40” secondo.. e tutto il resto e’ niente.
when it rain rain rain rains
it rain rain rain rains
when it rain rain rain rains
it rain rain rain rains
more than this
baby, I hate love days like












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